Come Fare l’Innesto sulla Vite


Se apprezzi il giardinaggio e possiedi delle piante di vite selvatiche che vuoi fare fruttare, devi sicuramente provvedere a innestarle con le marze di vite non selvatica. In questa guida ti spiego come fare per rendere produttive le viti innestandoli nei modi tradizionali.

L’innesto da applicare è quello dello spacco in testa. Tra gli innesti è quello più antico, quindi usato da tempo, sopratutto per l’innesto di viti già adulte. Se ne conoscono varie forme, la più comune è l’innesto a spacco semplice; particolarmente adatto per grossi ceppi. All’uopo la vite viene scalsata fino alle prime radici più grosse.

A questo punto si decapita la radice e, il moncone, si fende con apposito strumento, secondo un raggio o secondo un diametro. Nel primo caso, nello spacco devi applicare una sola marza costituita da un internodio di tralcio, tagliato a cuneo (a lama di coltello); nel secondo caso devi applicare due marze.

Poi lega strettamente il soggetto, e l’innesto puoi proteggerlo o con terra o con un mastice. Quest’innesto devi effettuarlo in primavera (per lo più in aprile), dopo che la vite ha finito il pianto; anzi per evitare che questo riprenda e “anneghi” la marza, taglia a più riprese il soggetto (con l’intervallo di 8-10 giorni) prima di eseguire l’innesto.

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