Come Coltivare la Dalia


Si tratta di una pianta perenne, che presenta radici fatte come grappoli di tuberi allungati: è originaria dell’America centrale e ne esistono circa quindici specie; la loro coltivazione è stata introdotta in Europa alcuni secoli fa, e se ne trovano specie ibride. In primavera, questi tuberi, producono un corto fusto che spesso è semilegnoso: ha numerose foglie di forma allungata e tondeggiante; durante la stagione estiva e in autunno le foglie creano fusti rigidi. Alcune Dalie non superano i due metri di altezza, e i fiori sono di forma diversa e varia, generalmente doppi, oppure semplici, a margherita.

I colori di questi fiori vanno dal rosso al giallo, fino alle dalie bianche, rosate e viola.

Queste piante tuberose necessitano di molta luce solare per fiorire in abbondanza: mettiamole in un luogo asciutto dove riceva alcune ore di soletutti i giorni: evitate l’ombra completa, perché questa inibisce la fioritura.

Siccome i bulbi temono il gelo vanno coltivati in vasi; li riporrete in serra fredda durante l’inverno; oppure potrete estrarre i grappoli dei tuberi dal terreno in ottobre; una volta estratti mettete i bulbi in un luogo asciutto ben areato.

Dopo avere dissotterrato i bulbi, pulirli dal terreno, e tagliare la rimanenza della parte vegetativa esterna. Potete spargere un buon fungicida e riporli in un sacchetto di carta o di iuta, con poca sabbia o segatura, lasciando spazio tra un bulbo e l’altro.

Appena poste a dimora, le dalie, non necessitano di innaffiature: la primavera apporterà con la pioggia la dose di acqua sufficiente. In caso di siccità umidifichiamo il terreno, per favorire lo sviluppo dei primi germogli. In seguito innaffieremo solo quando il terreno sarà ben asciutto, e da aprile settembre forniamo del concime per piante da fiore; lo scioglieremo nell’acqua delle innaffiature innaffiando con questa acqua ogni due settimane.

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